16.3.1815

Sender

Luigi Basiletti

Sender’s Location

Brescia

Information on sender

Poststemplet: “BRESCIA 11. MAR.”
Rester af forsegling.

Recipient

Bertel Thorvaldsen

Recipient’s Location

Rom

Information on recipient

Udskrift: All Ornatisso Sigr: / Il Sigr: Cav.e Alberto Thorwalzen / Contida FeliceI / Roma

Dating based on

Dateringen fremgår af brevet.

Abstract

Basiletti writes to Thorvaldsen about the sculpture Ganimede with Jupiter’s Eagle, cf. “A44”: / comment / 46608, excuted for Count Paolo Tosio of Brescia, for whom he acts as intermediary. Bassi, a friend of Thorvaldsen, has informed him that the work in question has long been ready to be sent and names de Sanctis as the sender.

Document

Pregiatise Amico

Brescia 16 Marzo 1815

Il Sig:r BassiII mi ha avvertito che il gruppo del GanimedeIII era già da molto tempo terminato, e che non aspettavate che io vi indicassi il mezzo per il trasporto. Mi rendo adunque solecito di avvertirvi che potete consegnarlo al Sig:r Franco de SanctisIV già da me avvisato in questo medesimo ordinario, il quale si incaricherà dell’imbalaggio, delle spese occorenti, non che del TrasportoV.
Io non posso che nuovamente esternarvi la mia gratitudine per la gentilezza vostra in favorirmi un ogetto di arte eseguito da voi con tanto amore e felicità. Il Conte TosiVI non desidera che il momento di possederlo, e ammirarlo, ed io spero, anzi tengo certo, che lo invoglierà ad altra comissioneVII più lucrosa.
Io non sò che desiderare il momento di rivedere Roma perchè per li artisti non vi è che Roma. Hò già terminato il quadro del S: PaoloVIII, ora sono a metà lavoro dell’altroIX terminato che lo avrò faccio conto di farvi una nuova visita, se pure l’Occidente politico non vorrà funestareX la pace della nostra ItaliaXI –.
Se avete fatto incidere qualche contornoXII di qualche vostro nuovo lavoro vi prego a spedirmelo, che sarà per me cosa gratissima scusate della libertà che mi prendo, ma io vorrei in parte compensarmi della privazione di ammirare personalmente le vostre opere sculpite, le cui belezze sono pure sculpite nella mia mente.
Aggradite questi sinceri sentimenti dettati dalla più verace stima, e amicizia, e pregandosi a donarmi il bene de vostri comandi, e de vostri caratteri mi dico

Vostro affo oblo Amico
Luigi Basiletti

Archival Reference

m4 1815, nr. 4

Other references

Subjects

Persons

Works

A44 Ganymedes med Jupiters ørn, 1817, inv.nr. A44

Commentaries

  1. Dvs. Strada Felice aka Via Sistina, hvor Thorvaldsen boede, jf. referenceartiklen om Thorvaldsens bopæle.

  2. Giambattista Bassi fu un pittore italiano.

  3. Si riferisce al gruppo scultoreo del Ganimede con l’aquila, cfr. A44, che evidentemente Basiletti doveva aver commissionato mesi prima a Thorvaldsen. Non è ancora chiaro se in un primo momento lo avesse ordinato per lui o se fin da subito fosse per l’amico Tosio. Al momento però, alla luce delle recenti scoperte archivistiche del dottor Falconi, che qui si ringrazia per la condivisione del materiale da lui reperito, si è più inclini a pensare che fosse stato pensato dal Tosio fin da subito, non essendo presente alcun documento che attesti il contrario. Inoltre, poche righe sotto, è lo stesso Basiletti a dire a Thorvaldsen che Tosio non vede l’ora di possedere l’opera: difficile pensare che la situazione fosse cambiata nel giro di così poco, nonostante Bassi nella sua lettera a Basiletti si riferisca al gruppo con l’aggettivo “tuo”, cfr. 25.2.1815. L’opera arrivò a Brescia nell’ottobre dello stesso anno, cfr. 17.10.1815, e venne esposta in Palazzo Tosio, attuale sede dell’Ateneo di Brescia. Oggi, dopo le volontà testamentarie di Tosio e il suo lascito della collezione alla città di Brescia, l’opera è confluita nella Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.

  4. Rimandiamo alla biografia dello spedizioniere italiano Francesco de Sanctis.

  5. Purtroppo, come si apprende dalla lettera che comunica l’arrivo del Ganimede del 17.10.1815, nonostante le accortezze nell’imballaggio e trasporto dell’opera, la scultura e altre antichità etrusche risulteranno danneggiate una volta arrivate a Brescia.

  6. Paolo Tosio fu un conte italiano.

  7. In realtà non ci fu una seconda commissione diretta da parte di Tosio. Nel 1831, però, il conte acquistò dalla marchesa italiana Maria De Pecis due bassorilievi marmorei rappresentanti Il Giorno, cfr. A902, e La Notte, cfr. A901, realizzati una decina di anni prima per il defunto fratello, ovvero il conte e collezionista italiano Giovanni Edoardo De Pecis, da parte dello scultore italiano Gaetano Matteo Monti, allievo di Thorvaldsen, sotto la sua direzione. Cfr. 11.7.1821.

  8. Tela che Falconi identifica nella pala per l’altare maggiore della Chiesa parrocchiale di Provaglio di Iseo (BS).

  9. Sempre secondo Falconi, probabilmente Basiletti si riferisce alla pala eseguita per l’altare maggiore della Chiesa parrocchiale di San Gervasio Bresciano (BS), che il pittore avrebbe concluso proprio nel corso dell’anno.

  10. Basiletti allude evidentemente alle recenti – e preoccupanti – notizie giunte dalla Francia, a partire dalla fuga di Napoleon 1. dall’Isola d’Elba, a cui lui stesso fa riferimento nella sua lettera del 5.3.1815 e a cui anche la sposa di Paolo, la contessa italiana Paolina Bergonzi accenna in alcune delle sue lettere al marito, cfr. 10.3.1815 e 16.3.1815.

  11. Interessante il riferimento patriottico in questo determinato periodo storico. Infatti è in corso il Congresso di Vienna – tenutosi nel castello di Schönbrunn dal 1º novembre 1814 al 9 giugno 1815 – e siamo agli albori del processo che porterà alla tanto agoniata unità d’Italia quasi 50 anni dopo (17 marzo 1861).

  12. Sulla pratica di far riprodurre le proprie opere da parte di Thorvaldsen, si rimanda all’articolo Contemporary Reproductions of Thorvaldsen’s Works. Talvolta inoltre, come nel caso di Sommariva, erano i committenti stessi a richiedere l’incisione su gemme preziose o cammei delle opere richieste allo scultore.

Last updated 20.06.2022