10.12.1815

Afsender

Paolina Bergonzi

Afsendersted

Brescia

Modtager

Paolo Tosio

Modtagersted

Indirizzo non presente

Dateringsbegrundelse

Dateringen fremgår af brevet.

Resumé

Paolina scrive al marito per aggiornarlo sulla salute dei loro cari e portandogli i saluti di molte persone. Lo ringrazia per avere inviato i fegati d’oca, che verranno in parte consegnati a Basiletti, che – riporta sempre Paolina – ha fatto un disegno del Ganimede con l’aquila, cfr. A44.

Dokument

CarmõI Paolino

Bres:a 10. Xbre 1815

All’ave maria arrivarono felicemente ToninoII e Timoteo, e mi lusingo che colla stessa fortuna torneranno costì, ma veramente non è poco che due ragazzi ancora di poca età facciano tanto ; essi vi racconteranno i piccoli accidentiIII del loro viaggio, e che la C.a MartaIV era in letto, ma io vi aggiungo che il suo male è stato leggero ch’è brillantissima, e che questi giorni era in un tutto insieme di gola[?]; Essa desidera di rivedere la ZiaV, alla quale vi prego de’ miei doveri. Vi ringrazio tanto di quanto mi avete mandato ; i fegatiVI erano quattro, ne annunciai l’arrivo a Giuseppe BasilettiVII, il quale si consolò, e vi saluta molto ; questa mattina Michele li porterà a LuigiVIII, ch’Esso pure vi saluta, ed ha fatto un bel disegnino del GanimedeIX, e vi ha accomodato quel tale Ritratto, che alla prima prese p poco buono, ma che ora è un bel quadretto : mi lusingo che potrete presto vedere tutto =
Vi ringrazio del vrõ pensiere pel Palco, e leggerò a RattoniX il paragrafo della cara vra.
Vi mandoXI la licenza p l’Enciclopedia; avvertite che l’ultimo periodo è una solita formalità, come me ne avvisò l’XX:te Perotef[?].
Vi mando anche la Carta p dissegnare, e spero che sarà adattata.
Michelino Lucchi, e d.n Bernardino sono fra i molti che mi hanno detto di salutarvi. Desidero di rivedervi, e con tt.o l’affetto mi dico

La vrã affma Consorte

Generel kommentar

Grazie alla fortuita coincidenza della lettera spedita lo stesso giorno da parte di Luigi Basiletti, cfr. 10.12.1815, è possibile trovare riscontro delle informazioni date dall’amico e dalla moglie al conte Tosio, integrando i due scritti e ottenendone maggiori informazioni.

Arkivplacering

Archivio Fornasini di Castenedolo (BS), Fondo Tosio, busta 3, fascicolo 3.

Personer

Værker

A44 Ganymedes med Jupiters ørn, 1817, inv.nr. A44

Kommentarer

  1. L’abbreviazione utilizzata da Paolina sta per: “carissimo”. Per le altre principali abbreviazioni utilizzate nell’epistolario in lingua italiana, si rimanda a Italian Abbreviations.

  2. La mancanza di ulteriori informazioni rende piuttosto difficile l’identificazione di molti dei personaggi citati da Paolina nella sua lettera al marito.

  3. Nell’accezione di imprevisti.

  4. La citata Marta, era la sorella di Paolo Tosio, ovvero la Contessa Marta Avogadro Tosio, citata nella biografia del conte.

  5. Essendo Marta la sorella di Tosio, dobbiamo immaginare che lui si trovasse in compagnia della madre di entrambi e della sorella della madre.

  6. Sappiamo che due di questi fegati erano destinati a una tale Elena ed erano stati richiesti a Tosio da parte del pittore italiano Luigi Basiletti, che oltretutto lo stesso giorno 10.12.1815 scrive a Tosio proprio dopo aver ricevuto i fegati da lui richiesti nella lettera del 26.11.1815.

  7. Il pittore italiano Giuseppe Basiletti (17??-18??) fu fratello del più noto Luigi.

  8. Cioè il pittore italiano Luigi Basiletti, che oltretutto lo stesso giorno 10.12.1815 scrive a Tosio dopo aver ricevuto i fegati da lui richiesti in una lettera precedente, cfr. 26.11.1815.

  9. Come apprendiamo nella lettera del 16.3.1815, la scultura rappresentante il Ganimede con l’aquila, cfr. A44 venne commissionata a Thorvaldsen per mezzo di Basiletti e giunse a Brescia il 17.10.1815. Essa fu esposta sin da subito nella dimora bresciana dei conti Tosio in contrada di Santa Maria della Pace – come indicano anche le guide dell’epoca, cfr. 1853 – attuale sede dell’Ateneo di Brescia. Si trova oggi nella Pinacoteca Tosio Martinengo della città.

  10. Tale Rattoni viene citato anche nella lettera del 8.12.1815 e potrebbe essere identificato verosimilmente con tale Luigi Rattoni, di Asola, citato nell’’Elenco delle famiglie lombarde confermate nell’antica nobiltà o create nobili da S.M.I.R.A, dal 1 gennaio 1815 al 30 settembre 1828.

  11. Nonostante la mancanza di indirizzi nella lettera, possiamo dedurre che Tosio si trovasse ancora nella casa dei genitori, a Sorbara di Asola, dove era nato e cresciuto. Leggendo le lettere della moglie e dell’amico Basiletti, pare che il conte si trovasse lì da tempo, cfr. per esempio 5.3.1815.

Sidst opdateret 13.03.2020