11.7.1821

Sender

Bertel Thorvaldsen

Sender’s Location

Rom

Information on sender

Poststemplet:
9. AGO

Recipient

Giovanni Edoardo De Pecis

Recipient’s Location

Milano

Information on recipient

Udskrift: All’Ill:mo Sig:re Prõne Colmõ / II Signore Cav:re D. Giovanni Edoardo De Pecis / Milano

Dating based on

Dateringen fremgår af brevet.

Abstract

Thorvaldsen writes to De Pecis to thank him for the portrait of Appiani made by the Milanese sculptor Monti, G18, which he received recently, and which will be useful for the execution of the Monument to Appiani, A629 for A602. Monti, another sculptor from Ravenna, who works in his studio, is making two marble versions for De Pecis of the reliefs Day, cf. A370, and Night, cf. A369, under his supervision.

Document

Roma 11 Lug:io 1821

Ill:mo Sig:r Cavaliere

Senza il piacere della sua Personale conoscenza la S.V.I., eccitataI[?] dalla propria cortesia, e dai nobili sentimenti di stima che serba alla memoria dell’Immortale AppianiII, mi fu presentare il Di Lui bellissimo ritrattoIII, onde giovarmene nell’esecuzione del MonumentoIV che le viene destinato dalla riconoscente sua Patria.

Non potrò mai abbastanza esprimerle il mio gradimento per un dono che mi giunge al sommo carissimo ed opportuno, per il sovvenire dell’estinto artista, e per la graziosa maniera con cui ne divengo il possessore. La prego di accettare i miei più vivi ringraziamenti e di somministrarmi occasioni per dimostrarle la mia riconoscenza che le protesto.

Il Sig.e MontiV venditore della Sua gentilezza m’ha invitato varie volte a vedere i due medaglioniVI che eseguisceVII per la S.V.I. esprimenti la NotteVIII, e il GiornoIX, quali s’avanzano molto bene, e i marmi sono perfetti: io come pregato da Lui mi sono incaricato della direzioneX, o fidando nella sua abilità ne attendo un ottimo successo.

Gradisca i sinceri attestati della mia stima colla quale ho l’onore di rassegnarmi

Suo Dev. ed Obm. Servo
Alberto Thorvaldsen

[[På modsatte side med anden hånd, formentlig de Pecis’:]

1821.11.lug.o da Roma
ThorvaldsenXI Cav. Alberto scultore. Consigliere di S. M. il Re di Danimarca ec. ec.
Ringraziamenti p il ritratto d’Appiani del Monti di MilanoXII in cera, con contorno di Bronzo dorato = Essere stato varie volte a vedere li Medaglioni il di cui Marmo è perfetto, ed essersi incaricato della direzioneXIII.

Archival Reference

Archivio di Stato di Brescia, Fondo Avogadro del Giglio – Tosio, busta 54, fascicolo 2.

Thiele

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Other references

Subjects

Persons

Works

A629 Andrea Appiani, Antagelig 1822, inv.nr. A629
A369 Natten, Tidligst juni 1815 - Senest august 1815, inv.nr. A369
A370 Dagen, Antagelig 1815, inv.nr. A370
A602 Gratierne lytter til Amors sang, 1821, inv.nr. A602

Commentaries

  1. Il participio passato del verbo “eccitare” va qui probabilmente inteso nel significato di “mosso, stimolato da”, cfr. diverse accezioni del verbo.

  2. Si riferisce al pittore italiano Andrea Appiani.

  3. Cfr. il ritratto in cera di Appiani fu eseguito dallo scultore italiano Gaetano Monti, G18, tuttora conservato presso il Thorvaldsen Museum.

  4. Thorvaldsen infatti aveva durante la primavera 1818 ottenuto la commissione per eseguire il Monumento ad Andrea Appiani, A602. L’erezione di un monumento per commemorare Appiani, per cui venne creato appositamente un comitato, cfr. Appiani-kommissionen, aveva dato vita a una vera e propria lotta fra i romantici e i classicisti, come ben descritto in Francesco Leone: ‘Sopravvivenze classiche. La resistenza contro il Romanticismo’, in: Fernando Mazzocca: Romanticismo, Milano 2018, pp. 41-43.

  5. Il Monti qui citato è Gaetano Matteo Monti, scultore italiano ravennate da non confondersi con il già citato Gaetano Monti, scultore invece milanese. L’insidiosa omonimia vine messa in luce dal dottor Bernardo Falconi, cfr. riferimenti bibliografici, che si desidera ringraziare per il suo generoso aiuto nel reperire gran parte dei documenti archivistici bresciani qui pubblicati.

  6. I due medaglioni vennero modellati dal danese nel 1815, nella sua dimora nota come Casa Buti a Roma. Il biografo di Thorvaldsen, Just Mathias Thiele, racconta nelle sue conversazioni con il pittore danese C.W. Eckersberg che i due soggetti iconografici erano stati inventati dallo scultore dopo una lunga notte insonne. Una mattina presto appena alzatosi andò al cavalletto per abbozzare quello che aveva sognato durante la notte. Poco dopo diede forma anche all’altra allegoria. Cfr. Barbara Musetti: ‘Il Giorno e La Notte. Cat. no. II. 6’, in: Maestà di Roma: da Napoleone all’Unità d’Italia. Universale ed Eterna. Capitale delle arti, Roma 2003, p.111.

  7. Gaetano Matteo Monti, che lavorava presso l’atelier di Thorvaldsen, viene incaricato di eseguire una versione marmorea dei due celebri tondi. I due rilievi vennero acquistati nel 1831 dal conte italiano Paolo Tosio presso la sorella di De Pecis, la marchesa Maria De Pecis, come testimonia il carteggio fra i due, conservato nel Fondo Tosio presso l’Archivio di Stato di Brescia, dove sono conservate anche questa lettera e l’altra, cfr. 19.12.1821, inviate da Thorvaldsen al De Pecis, donate dalla marchesa Parravicini all’acquirente dei due tondi. Acquistati per il palazzo bresciano di Tosio, sede odierna dell’Ateneo di Brescia, oggi si trovano presso la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.

  8. Cfr. La Notte, cfr. A369.

  9. Cfr. Il Giorno, cfr. A370.

  10. Per un approfondimento sul funzionamento dello studio di Thorvaldsen e sui suoi allievi si rimanda a Harald Tesan, Thorvaldsen und seine Bildhauerschule in Rom, Köln 1998.

  11. Interessante notare che De Pecis erasolito fare un piccolo commento alle lettere ricevute, come in questo caso con Thorvaldsen, a cui seguono i titoli a lui attribuiti.

  12. Nella nota manoscritta a cura del destinatario della lettera, è De Pecis stesso a specificare che il ritratto di Appiani, G18, fu eseguito in cera dal Monti milanese, e non dal ravennate.

  13. Questo inciso ci conferma la pratica di Thorvaldsen di avere scultori autonomi della propria bottega, che lavoravano alla traduzione in marmo delle sue invenzioni sotto la sua supervisione. Cfr. anche – Harald Tesan, Thorvaldsen und seine Bildhauerschule in Rom, Köln 1998.

Last updated 27.01.2021