The Thorvaldsens Museum Archives

 
No. 2868 of 10246
Sender Date Recipient
Marianna Rinaldi [+]

Sender’s Location

Ariccia

30.7.1821 Bertel Thorvaldsen [+]

Recipient’s Location

Rom

Information on recipient

All’ Illmo Sigr Sigr Prone Colmo / Il Signor Alberto Tolvalzenn / Via Felice al Palazzo Tomati / Sulla Trinitei de Monti / Roma

Abstract

Marianna Rinaldi writes to Thorvaldsen after his return from Copenhagen in order to learn whether her youngest daughter, Agata, is alive or dead. She emphasizes that it will be a comfort to find out for certain even if Agata is dead. She sends greetings from her son and her daughters.

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Stimo Sigr Alberto

Non prima mi son mossa a scriverle nel tornar, che fece di Danimarca perchè avendole raccomandato caldamente di riferimi nel suo ritorno in Roma lo stato della mia cara Figlia Agata nella Capitale (Coppenaghen) di qual regno, sperava, che stante le mie preghiere avesse voluto esaudirmi con darmi qualche nuova, anche per via della Posta, della anzidetta mia Figlia. Chi fuori di Lei patria darmela più certa ? Non vedendo però di lei nessun segno su di ciò, che le chieggo, mi dò io moto ad incomodarlo, e pregarlo per quanto sò, e posso di farmi la carità di togliermi dalle angustie, che mi cagiona il pensiere della mia povera figlia, di dirmi ciòe se essa o viva, oppur la mia, e la sua disgrazia l’abbia avvolta frà le tetre, ed orride ombre della morte. Per l’amor di Dio la prego di togliermi da questa ambiguità. Jo non dirò, se il caso è fatale, che ella è stato apportatore di spaventosa novella, ma piuttosto confortatore, e consiglière di me, che frà dubbj, e serj ancora avvolta mi trovava. Se Agata vive, seguiterò a pregare il buonissimo Iddio per li di lei bisogni si del corpo, che dello spirito: se è morta raddoppierò le mie preci all’Istesso Signore, onde raccomanderò a Lui la di lei anima. Che però la prego, la scongiuro a farmi questa carità; con un lieve incomodo acquisterà una gratitudine somma, che accrescerà la stima, chio sempre ho professata per Lei, e professerò vie maggiormente, e con quell’affetto, con cui, facendole i dovuti rispetti, passo a segnarmi

Di V:S:Illma

Ariccia li 30. Luglio 1821.

P.S. Il mio figlio Tommaso,
colle sue sorelle, lo salutano
distintamente

Affma, ed Obbma serva ed amica
Marianna Rinaldi.

Archival Reference
m7 1821, nr. 56
Thiele
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