Arkivet, Thorvaldsens Museum

 
No. 4827 af 10181
Afsender Dato Modtager
George Augustus Wallis [+]

Afsendersted

Firenze

4.8.1829 [+]

Dateringsbegrundelse

Dateringen fremgår af brevet.

Bertel Thorvaldsen [+]

Modtagersted

Rom

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Ingen udskrift.

Resumé

Kommentarerne til dette brev er under udarbejdelse.

Se original
Carissimo Amico Firenze 4 Agosto
1829

Sono deciso di esser questa prossimo Sett’ in Roma, per ajustare amichevolmente un affare con la Casa Torlonia, oggi L’oggetto di Scrivervi e per una conversatione hieri sera riguardando i vostri affari, ecco in succinto quanto era io lo credo per La nostra lunga e mai interotto amicizia et mio dovere di communicarle –
Hieri sera entrando Nel Caffe’ il Sigr Peele Pittore Americano, con Douglas Maestro di Linqua Inglese con diverse altri, erano’ in discorso e ragionando sopra un fatto che vi e successo tempo fa, il Sigr. Peele lamantava L’immensa perdita di oggetti rari in medaglie &c &c che nessun denaro poteva rimpiazzare, fu domandato sopra chi cadeva il sospetto, il Sigr Peele rispose che lui, pensava che era cose di donna che aveva fatto questa furto, allora zitto zitto stava per sentire disse che diverse persone era del suo opinione come aveva intese che certe donne capace di questa qualquevolta veniva A farle Visite, allora il Douglas rispose che lui aveva avuto qui una scolare di Nome Guiditta Pomarda, e che in vece di studiare si divertito lui e Molte altri a raccontare li cosi di Roma –
ma sempre il discorso era sopra il Sigr Thorwaldsen era diceva il suo piu gran Amico e protettore, che lo feceva cercare spessa per farla vedere i Medaglie &c &c, e che un giorno della finestra lo chiamo’ con La sua Sigra Madre far vedere certe tabacchiere d’oro, e che lo sapeva tutto e dove si in ascondeva L’oro; e della vostra somma ricchezza di queste racconti cosi ogni giorno divertiva i Galantuomini ed i birboni di che era sempre piena la Casa. cosi che tutto Firenze sapeva ogni dettaglia, e sempre che eravate il suo gran protettore anzi inamorato di essa – cosi che divenne La Giuditta Pomardi di somma conseguenza con quelli birboni che lo freguentava per esser cosi protetto e di saper minutamente in detagli ogni cosa rara che avevate, che stava mal voluntiera a Firenze, e aspettava il momento felice di ritornare, di queste non mi era Nuovo perche io medesimo lo aveva intese in bocca di tutti quelli che pratticava la Ragazza, tutta la sua speranza era sopra di voi –
di due Anni di questa parte quando mi era riferito tal discorso, io diceva che non lo credeva perche sarebbe stato un imprudenza impardonabile di far veder a tale persone cose di valore anzi di far ne meno sapere ore stava –
ecco sopra i furti quanto e difficile e delicate una nostra piccola Villa fu rubato di oggetti (non mia) fu obbligato a pagare il Valore, il mio figlio fu rubato di un oggetto suo, abbiamo pensato di tutte fuorche i veri Ladri, senza pero accusare nessun. A vero caso fu reconoscente l’oggetto in Mano della Sigra. Guiditta Pomardi, e fu recuperato, e torno’ qui, questa Signorina ha presentamente due Curatori in Firenze e due Avvocati che agisce per la sua interesse, queste sono due Bricconi di primo classe uno degli Avvocati e un giovane che Negozia in Quadri e ogni oggetti di belle camei pietre d’ogni sorte &c &c, questo defraudo il mio amico il Cav. Landor di un oggetto d’arte, sappiate caro Amico che tale oggetti come quelli che avete perduto sono quasi sempre mandata a Firenze a vendere, certo e che chi lo ha rubato avra avuto un complice o qui o altrove per mandarle per vendere cosi che se mai cada qualunque sospetta si puol nel far una visita domicilaria trovare qualque carteggio che farebbe conoscere il tutto, – La detta Giuditta Pomardi e unito con i più infame gente di Roma e di Firenze, hanno fatto lettere false ordine per denari, false e con scuse di lettere false mi ha introdotto in Casa due Romani con un cambiale falsificate, questa ragazza aveva Maestri e 20 Francesconi il Mese, fece infiniti debiti furono tutti pagato, il Viaggio a Roma, e mantenimento per un Anno dopo L’arrivo ora e finito non avrà mai un soldo, e spero che il governo di Roma non Lascierà libera una Mostra tale, che non vuol imparare Nulla, non parla che di gran Migliai di lussi di Carozze infatto io sono obbligato a far ricorse a Roma per farla mettere in luogo sicuro non si puol vivere perche e pieno d’intrigo unito con i piu infame birboni che hanno il loro profitto, e che sono capace di ogni dilitti cosi che ni la vita ni la roba e sicuro, di questo ho tutti i prove
io non posso far di meno di credere che la vostra roba rubato sia venuto forse a Firenze ed io si avesse avuto notizia e detagli delle oggetti L’averebbe fatte diligenze, ma come io non lo conoscere ni meno per descrittione e mai averebbe forse saputo qui che le posso deva se non era per le racconte di questa Giuditta a tutte quelli che incontrava, e poi seppe della furta, L’osservatione fatto hieri sera del Sigr. Peele e altri mi ha determinato a scrivere, queste furte quando succedano qui, Sempre vi o per principale e parte una Donna, qualunque cosa che noi possiamo qui commandatesi, e non desideriamo che di esser utile, il mio figlio lo salute l’ho scritto a Coch la posta passato

Palazzo Antinori
S. Gaetano
Firenze
Suo Affmo e sincero
Amico
G A Wallis


confida Nel governo di Roma che fatto i miei favore non permetteranno anc[h]e questa donna di rubare e far carte false, e mettere tutti in d[´]ordine

Arkivplacering
m14 1829, nr. 93
Emneord
Antikke mønter · Thorvaldsen som antik-kender · Thorvaldsens møntsamling
Personer
Walter Savage Landor · Rembrandt Peale
Sidst opdateret 17.09.2014 Print