Ill[ustrissi]mo. S[igno]r. Cav[alier]e. De Torvaldsen
Nasce un inconveniente per il quale non posso a meno di incomodarla col presente viglietto. Il S[igno]r. Benucci ieri all’atto della di lui partenza di un picolo giro che farà p[er] Cremona, Mantova, e Verona mi lasciò la presente lett[er]a. il Medesimo ha creduto di lasciarmi la ricevuta della stiratrice, ma si dimenticò. Lo posso però assicurare che la stiratrice fù pagata con un Zecchino Veneto, ed io ero presente perchè condussi io stesso Benucci a Casa della medesima che abita dicontro all’Albergo Reale ove Egli ha alogiato.
Mi è graditissima la presente ocasione per offrirle la mia servitù in tutto quello puotrà occorerle: diponga degnissimo S[igno]r. Cavag[lier]e. di me con tutta libertà che saprò far onore alle persone che sarà a raccomandarmi, e renderla sadisfatto. I Dipinti a Fresco di cui gli parla l’ottimo S[igno]r. Benucci che conservati sulli stessi muri ove furono dai Celebri Bernandino, ed Aureglio Luini Dipinti. Con una forte straordinaria spesa ho saputo ridurli si sotili intelarati, e regolati in modo che possono essere trasportati ovunque si volesse Gli Artisti, a amatori ne fanno un grande pregio. ed io le sarò graditissimo se saprà adrizarmi personag[g]i. che possino aplicare all’acquisto.
Le replicò che sarà un vero piacere p[er] me se mi vorrà comandare, e disponga come se fossi il di lei amico Benucci stesso pregandola
Agradire gli attestati della mia più sincera stima
Obb[ligatissi]mo. Umil[issimo] Servitore
Gio[van] Bat[tis]ta Silva