19.12.1821

Sender

Bertel Thorvaldsen

Sender’s Location

Rom

Information on sender

Nummeret “86” samt utydelige tegn fra et stempel.

Recipient

Giovanni Edoardo De Pecis

Recipient’s Location

Milano

Information on recipient

Udskrift: All’ Illmõ Sig:re Prõne Colmõ / Il Sig.re Giovanni Edoardo de Pecis / Milano

Dating based on

Dateringen fremgår af brevet.

Abstract

Thorvaldsen skriver til De Pecis vedrørende de to relieffer Dagen, jf. A902 og Natten, jf. A901, der er kopieret i marmor af Monti under Thorvaldsens ledelse. Han er glad for, at De Pecis er tilfreds med resultatet, og fortæller, at det er de mest præcise marmorkopier, han har set. Thorvaldsen er desuden tilfreds med, at De Pecis har godkendt modellen til Monumentet over Andrea Appiani, jf. A629 og A602, som han snart begynder at udføre i marmor. Han beder De Pecis om at gengælde hilsenerne til abbed Benedetto Tordorò.

Document

Illmõ e Pregiatiss:mo Sig:re

La parzialità che la S.V.I. Usa verso di me nel valutare quei piccioli momenti impiegati nella direzione de notiI medaglioniII non devo ascriverla che alla sua gentilezza che non potrò mai abbastanza contraccambiare.

Il Sig:re MontiIII è così docile ed intelligente che ha avuto sempre d[i]ritto alla mia amicizia; ma l’essermi dalla S.V.I. raccomandatoIV, che m’è al sommo carissimo, accrescerà la mia propensione a suo particolare riguardo.

I due MedaglioniV ultimamente eseguiti, pè quali non ha risparmiato, ne cure, ne tempo sono ottimamente riusciti, e posso sinceramente asserire che sono le più esatte copie che m’abbia vedute. Sono veramente soddisfatto che’ Ella ne sia restato contento.

Ho sentito con piacere la sua approvazione rapporto al ModelloVI del Monumento dell’Immortale AppianiVII che tosto comincierò in Marmo. A questo proposito mi deve permettere ch’io le ripeta i miei ringraziamenti pel RitrattoVIII favoritomi.

Le sono grato de’ saluti che si compiace porgermi per parte del S[i]g.re Ab[at]e TordoròIX al quale prego di renderli dupplicati
Non mi risparmi ove mi crede abile e aggradisca la contestazione della sincera mia stima, colla quale mi pregio d’essere

Suo Devmõ ed Obmõ Servitore
Alberto Thorvaldsen
Roma 19 Xmbre 1821.

[På modsatte side med anden hånd, formentlig de Pecis’:]

1821.29.xbre da Roma
Thorvaldsen Cav: Alberto. Dice non essere valutabile la direzione avuto dei Medaglioni che sono le più esate copie che abbia vedute = a sentito con piacere la mia approvazeX p il Modello del Basso-Rilievo p il Monumento Appiani che tosto cominciava in marmo

General Comment

Brevet omhandler to marmorversioner af Dagen, jf. A902, og Natten, jf. A901, der blev udført efter Thorvaldsens originaler af Gaetano Matteo Monti for De Pecis. Ved De Pecis død arvede hans søster Maria De Pecis vedova Parravicini reliefferne. Hun solgte dem 1831 til en anden italiensk kunstsamler, nemlig greven Paolo Tosio. Det fremgår af korrespondancen (opbevaret på l’Archivio di Stato di Brescia) mellem Maria De Pecis og Tosio, at det var hende, der gav Tosio de to breve fra Thorvaldsen til den oprindelige køber, dvs. nærværende brev, samt brevet af 11.7.1821.

Archival Reference

Archivio di Stato di Brescia, Fondo Avogadro del Giglio – Tosio, busta 54, fascicolo 2.

Thiele

Ikke omtalt hos Thiele.

Other references

Subjects

Persons

Works

A629 Andrea Appiani, Antagelig 1822, inv.nr. A629
C227 De tre gratier til monument over Andrea Appiani. Mars og Amor, 1816 - 1822, inv.nr. C227
A602 Gratierne lytter til Amors sang, 1821, inv.nr. A602
A369 Natten, Tidligst juni 1815 - Senest august 1815, inv.nr. A369
A370 Dagen, Antagelig 1815, inv.nr. A370

Commentaries

  1. L’uso dell’aggettivo “noti” probabilmente allude alla fama e diffusione dei due motivi iconografici del Giorno e della Notte ideati da Thorvaldsen. Oltre a quelli qui citati, fra gli esemplari oggi noti conservati in Italia ricordiamo quello presso la dimora napoletana del conte Paolo Marulli, dove fu riprodotto in stucco già dal 1821. Lo stesso vale per il palazzo perugino della marchesa Marianna Florenzi, la sala dell’Antinoo nella Villa Albani di Roma, il Caffè Pedrocchi di Padova. Cfr. Fernando Mazzocca: ‘Thorvaldsen e i committenti lombardi’, in: Elena Di Majo e Stefano Susinno: Bertel Thorvaldsen. 1770-1844. Scultore danese a Roma, Roma 1989, p. 163.

  2. I due tondi marmorei rappresentanti Il Giorno, cfr. A370, e La Notte, cfr. A369, vennero dunque eseguiti da Gaetano Matteo Monti per il conte italiano Giovanni Edoardo di Pecis. Alla sua morte, però, i due rilievi vengono ereditati dalla sorella, Maria De Pecis vedova Parravicini, che li venderà nel 1831 a un’altro grande collezionista italiano, il conte Paolo Tosio, per la sua collezione bresciana. Come apprendiamo dalle lettere scambiate fra la sorella di De Pecis e Tosio, conservate presso l’Archivio di Stato di Brescia, fu proprio lei a donare al conte le due lettere scritte dal Thorvaldsen al defunto fratello, ovvero la presente e 11.7.1821.

  3. Gaetano Matteo Monti è uno scultore italiano che lavorò nell’atelier di Thorvaldsen ed è colui che realizzerà i due medaglioni marmorei per De Pecis, vedi sotto.

  4. Apprendiamo dunque che fu De Pecis stesso a raccomandare a Thorvaldsen lo scultore lombardo.

  5. I due tondi marmorei rappresentanti Il Giorno, cfr. A370, e La Notte, cfr. A369, vennero dunque eseguiti da Gaetano Matteo Monti per il conte italiano Giovanni Edoardo di Pecis. Alla sua morte, però, i due rilievi vengono ereditati dalla sorella, Maria De Pecis vedova Parravicini, che li venderà nel 1831 a un’altro grande collezionista italiano, il conte Paolo Tosio, per la sua collezione bresciana. Come apprendiamo dalle lettere scambiate fra la sorella di De Pecis e Tosio, conservate presso l’Archivio di Stato di Brescia, fu proprio lei a donare al conte le due lettere scritte dal Thorvaldsen al defunto fratello, ovvero la presente e 11.7.1821.

  6. Il modello a cui si riferisce potrebbe essere vicino a quello conservato presso il Thorvaldsens Museum di Copenhagen, cfr. C227.

  7. Thorvaldsen infatti aveva 1818 ottenuto la commissione per eseguire il Monumento ad Andrea Appiani, A602, portato a termine nel 1826. L’erezione di un monumento per commemorare Appiani, per cui venne creato appositamente un comitato, cfr. Appiani-kommissionen, aveva dato vita a una vera e propria lotta fra i romantici e i classicisti, come ben descritto in Francesco Leone: ‘Sopravvivenze classiche. La resistenza contro il Romanticismo’, in: Fernando Mazzocca: Romanticismo, Milano 2018, pp. 41-43.

  8. Il ritratto in cera rappresentante Appiani ed eseguito dallo scultore italiano Gaetano Monti, milanese da non confondere col suo quasi omonimo ravennate già menzionato, Gaetano Matteo Monti, fu donato dal De Pecis a Thorvaldsen, cfr. G18 e 11.7.1821 come modello per realizzare il ritratto dell’effigiato nel Monumento ad Andrea Appiani, A629 per A602.

  9. L’abate italiano Benedetto Tordoro fece parte della Appiani-kommissionen, commissione istituita per l’erezione del Monumento ad Andrea Appiani, cf. A629 e A601, realizzato da Thorvaldsen.

  10. Da questa espressione ci è possibile capire che De Pecis stesso era solito scrivere sul bordo delle lettere da lui ricevute una sorta di breve riassunto del loro contenuto, probabilmente per fini collezionistici. Troviamo la stessa pratica in un’altra lettera inviata da Thorvaldsen a De Pecis, cfr. 11.7.1821.

Last updated 29.01.2021