The Thorvaldsens Museum Archives

 
No. 1120 of 10246
Sender Date Recipient
Jacqueline Schubart [+]

Sender’s Location

Pisa

Information on sender

Rødt laksegl med aftryk: “Elisa”.

14.2.1812 [+]

Dating based on

Dateringen fremgår af brevet.

Bertel Thorvaldsen [+]

Recipient’s Location

Rom

Information on recipient

Udskrift: à / Monsieur / Monsieur Alberto Thorvaldsen / Chevalier de l’ordre de Danebrogne. / à / Rome.

Abstract

The commentary for this letter is not available at the moment.

See Original [Translation]

Pisa il 14 Febbrajo 1812

Spero che il Nostro buon amico Thorvaldsen avrà ricevuta una lettera scrittali dal Maestro Fiodo in nome mia, nella quale gli dette i detagli della sofferta malatia del mio caro Ermano che lo colpi al suo ritorno di Olanda in Patria Sua. Il cielo clemente vegliò su dei giorni tanti preziosi per me gli amici e l’umanità. Ebbe la fortuna trovarsi in cosi fatal momento in seno di una famiglia adorata ne ricevette un’assistenza amor[o]sissima la quale secondato dalla cura abile di una vecchio e bravo Medico lo salvarono dall’orlo della tomba. La Providenza divina benedì le loro sforzi riuniti, e accontenti a l’asciare ancora tra noi, un Mortale tanto degno di Suoi favori. Ciò che ho sofferto nel sentire la nuova terribile d’una malattia cosi fiero non e possibile di farsene una idea. Ero andato con la mia piccola Società à Firenze verso la metà di Novemb[re] per aspetarvi il mio caro Amico il quale speravo infine riabracciare nei primi giorni di Dicembre. Oime! un colpo amaro tanto chi poteva aspettarselo ? Non so come ho pottuto resistere a tal distanza! dal oggetto che amo più di me stesso saperlo in pericolo di vita e non potendo volare al suo socorso! passai tre settimani nell’angoscia la più crudele, quando mi fu concesso al fine di aprire il mio cuore alla dolce speranza di rivedere il mio buon Marito; lasciai Firenze, e tornai a Pisa, ove aspettiamo tra pochi giorni il nostro caro Ermano. Le mie ultime lettere sono dal 28 Gennajo di Francfordt, ne parti l’istesso giorno; la sua salute era buona, sosteneva la fatiche del viaggio come se non fosse mai stato malato: Sperava essere a Augusta il primo di Febbrajo. Affari d’importanza per il suo governo lo tratterebbe colà 4 giorni poi per il Tyrolo a Milano ci vorrebbe 11 a 12 giorni ancora; ma possiamo aspettarlo verso il 20 di questo Mese. – So che mio buon Marito desiderebbe parlargli a voce, avendo cose importante e grate a comunicarvi. Spero adunque che se non è digià partito da Roma quando mia lettera ci arrivi, non vorrà indugeare a porsi in Viaggio. Forse che l’amico Lundby, che passò in fretta Pisa per recarsi a Napoli vi avrà veduto al suo passaggio per Roma, e avrà combinato al Suo ritorno in Toscana di venire in compagnia del nostro caro Thorvaldsen ? potrebbe convenire ad intrambi.
Avendo fatto situare sopra una collonna il Busto in Gesso del mio caro Ermanno nella salla ove si pranza desiderei di mettere il mio di rimpetto. Prego adunque nostro amico Thorwaldsen di farne gettare due esemplari in gesso, e mandarmele quanto prima.

Spero di cuore che la febbra vi avra lasciata per sempre; un cambiamento d’aria potrei giovarvi ne sono persuaso.

La mia salute è sconcertato. Una tossa nervoa e convulsa mi tormenta giorno e notte. Non posso ancora liberarmene. Il ritorno del caro mio Marito mi rendra la Calma di Spirito della quale sono priva da tanto tempo.

Un saluto ai pochi amici che posso avere in Roma. – Nella lusinga vedere tra poco il nostro buon amico Thorwaldsen, lo saluto di cuore

La Sua Vera e Sincera
Amica Elisa de Schubart.

Archival Reference
m3 1812, nr. 9
Subjects
Thorvaldsen's Illness 1811
Last updated 22.09.2015 Print