The Thorvaldsens Museum Archives

 
No. 3953 of 10246
Sender Date Recipient
Valeriano Salvatierra [+]

Sender’s Location

Madrid

30.5.1826 [+]

Dating based on

Dateringen fremgår af brevet.

Bertel Thorvaldsen [+]

Recipient’s Location

Rom

Information on recipient

Ingen udskrift.

Abstract

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Madrid 30 Mago 1826.

Pregmo. Sige Cave. Torwaldsen
Gia un tempo, che rompessi quel silenzio serbato da tanti anni, però a motivo della poca salute, ed altre peripezie accadute nella mia familia, che terminorono in fine colla perdita della amata mia madre, unico conforto, che ci restava a noi fratelli, malgrado di ciò puol essere certo, che sono stato sempre grato, e memore a tanti, beneficj, e premure che mi ha, senza mio merito compartiti, e che non passa un solo momento, che non mi ricordi del mio maestro, di più conservando il ritratto, che se si ricorda mi dette nella mia partenza, e che conservo con sommo mio piacere, riconoscendolo mio mecenate, per lo che ho procurato sempre, quanto mi è stato possibile di aprofittarmi di quei precetti, che mi dette nella Onorevole Carriera dell’Arte; A questo motivo gli mando gli acchiusi disegni di un gruppo, la di cui Storia non gli sarà ignota, di Daoiz e Velarde, ambi artiglieri e che si coprirono di gloria nell’anno 11, e che avrei potuto prima del Sige. Solà eseguire, se le circostanze di sopra accennate, e le rivoluzioni trascorse, non mi avessero impedito di eseguirlo in grande non dubito, anzi lo prego di dirmi con la sua solita Sincerita il suo parere, acciò possa con più coraggio intraprendere questa mia opera, dopo che avrò finito un altra di decorazione che hò incominciata in compagnia del Sige Barba per una delle principali porte di questa Capitale.
Gradirò moltissimo, che per lo stesso condotto del Sige Lodovico Lante chi dia la contestazione per essere questo Sige amico, di uno mio particolare, ed in questo modo mi perverà con Sicurezza cio che tanto io bramo, essendomi molto a cuore li suoi saggi Consigli.
Hora gli farò la narrazione del mio stato, quale non è piu di soltiero, poichè ai due anni che ero in Spagna, mi accasai con una giovine virtuosa, del frutto di questa unione, ho due bambine, ed un maschio, la pria. sta in 10. anni, la seca. in 5. ed il 3o. in 2. che gli offrisco di cuore con tutta la familia, quel che mi reca del dispiacere si è, che forse non avro più il piacere di rivederlo, giusto appunto per essermi già sistemato.
Ora che gli hò fatto la narrazione del mio stato civile, passo a dirgli il grado, che occupo costa come Artista.
Appena fui giunto a questa Capitale mi dettero la piazza di Scultore della Catedrale di Toledo, che occupava il mio defonto padre, la dove mi portai, questo impiego ha un corto stipendio, ma pero sempre occorrevano dell’opere, che venivano pagate particolarmente, Il mio padre fu, in tempi più felici, ben fortunato, ma io no ho potuto chiamarmi cosi, a motivo delle circostanze de tempi, quali hanno ridotto a una stretta, e generale economia la Nazione; per cui dovetti lasciare Toledo mia patria, e passare a questa, dove a poco tempo che vi ero, fui fatto per unanimita di voti professore della Rl. Accademia di Sn. Ferdinando, per essergli piacuto a S.M. il baso. Rilievo. A poco tempo mi concesse l’onore di Scultore di Camera, e per non esservi per ora vacante non godo dello stipendio, poi mi nominorono sotto direttore dei 4. primarj che mantiene questa accademia di Scultura col stipendio di 25. peziduri mensuali, quali non meritarebbero la pena, ne potrebbero essere sufficienti alla susistenza, se non avessi auto qualche cosa da fare, non gia di opere geniali, ma dei Santi, e Sante, cose tutte proprie del Paese che abito.
Questa è Sige. Alberto la vita, che io hò fatto, e che continuero fare nel mio studio, poiche non vi è qui quel amore per li Artisti, per lo che poche volte si riuniscono, come, mi ricordo accadeva in Roma.
Mi riservo, dopo che mi abbi onorato di dirmi il suo parere incirca l’esecuzione della mia opera, di supplicarlo di un favore, che spero non mi negherà, ma che per ora tengo riserbato.
Frattanto accetti dalla mia sposa, e figli li più cordiali rispetti, come anche passarli da mia parte alla Siga Anna Maria col alla amabile elisetta ed assicurandola della mia amica. mi ripeto con tutto il rispetto Suo Affmo Discepolo.

Valeriano Salvatierra

General Comment

Til dette brev hører et bilag.

Archival Reference
m11 1826, nr. 32
Last updated 07.01.2013 Print