Arkivet, Thorvaldsens Museum

 
No. 514 af 10219
Afsender Dato Modtager
Benedetto Braccucci [+]

Afsendersted

Rom

Antagelig efter 1805 [+]

Dateringsbegrundelse

Dateringsbegrundelsen er under udarbejdelse.
Brevet er udateret. Brevet er sendt til Thorvaldsen i Rom. Ingen spor på brevet synes at antyde, hvornår det kunne være skrevet. Imidlertid synes brevets indhold, hvor Braccucci beder Thorvaldsen om hjælp i kraft af hans høje stilling indenfor kunsten, at tyde på, at brevet er sendt på et tidspunkt, hvor Thorvaldsens berømmelse i Rom har været meget stor. Det synes derfor muligt at antage, at brevet først er sendt efter 1805, formentlig dog endnu senere.

Bertel Thorvaldsen [+]

Modtagersted

Rom

Modtagerinfo

Udskrift: A Sua Eccellenza / Il Sigr: Commendatore / Alberto Torvaldsen.
[med en anden hånd, antagelig Thorvaldsens:] Fontana di Treve 71

Resumé

Kommentarerne til dette brev er under udarbejdelse.

Se original

Eccellemtissimo Signore

Benedetto Braccucci Romano di Anni 44., che fin dall’età più giovanile fu costretto fare il Militare, quale scabroso mestiere dovette abbandonare circa tré Anni sono per alcuni incomodi di salute sopragiuntigli, non avendo alcuna Professione per guadambiare da vivere onestamente per se, e per la sua Famiglia, composta della Moglie, ed’una Figlia di circa undici Anni, ed avendo sempre nutrito in se un genio particolare per la Pittura, nel genere di Paesaggio, senza giammai avere avuto il minimo insegnamento, decise applicarsi a tale benchè dificile, ma Nobile mestiere. Non avendo nel suo misero stato affatto mezzi per imparare il disegno, la Prospettiva, l’Architettura, ed il colorito dovette limitarsi l’Ore Umo a potere ben di rado rubbare coll’occhio da qualche Pittore la maniera di Lavorare, e senza altri principj, ed insegnamenti valersi del solo suo preciso genio; Giudato dunque da questo solo, e dalla vera necessità di procacciarsi da vivere è pervenuto l’Ore Umo a fare il presente Quadro picciolo, rappresentante un Sepolcro Antico esistente sopra Monte Scudillo per la Via di Napoli, ideato sopra una cattiva Stampa.
Eccellentiss[im]o: Signore l’alta Pubblica Fama, che corre in questa Metropoli giustamente di Voi, che siete il solo Protettore, Conoscitore, e Sostenitore delle belle Arti, (disgraziatamente non stimate in questo secolo), Ardi l’Ore Umo a dedicarvi questa sua debole prima fatica, la quale vi supplica gradire, e perdonare in Essa tutti quelli errori, e difetti, che pur troppo vi saranno.
L’ignaro Autore non espone in questa sua prima opera, che il puro genio, essendo affatto mancante di tutti i mezzi per studiare, il solo Magnanimo cuore dell’Ecc[ellen]za V[ost]ra può in qualunque modo incoraggire all’intrapresa Nobile Professione un’Uomo disgraziato, che se trovasse un benefico Protettore, che alimentasse il di Lui genio, si lusingherebbe di ben presto sostenere il confronto di qualche accreditato moderno Paesista. Un’incomodo di salute nega sul momento all’Ore Umo l’onore di personalmente comparire innanzi l’Ecc[ellen]za V[ost]ra, inviando in sua vece la di Lui Consorte, e confidando tutto nell’innata bontà dell’Ecc[ellen]za V[ost]ra, che sarà per gradire le di Lui debolezze.

Arkivplacering
m26 I, nr. 13
Sidst opdateret 03.10.2018 Print