The Thorvaldsens Museum Archives

 
No. 1724 of 10186
Sender Date Recipient
Arthur Judd Carrighan [+]

Sender’s Location

Firenze

Information on sender

Rødt laksegl.

8.9.1817 [+]

Dating based on

Dateringen fremgår af brevet.

Bertel Thorvaldsen [+]

Recipient’s Location

Rom

Information on recipient

Udskrift: All’ Maestro Signore / il Signor Cavaliere / Tovaldsen / Roma / alle suo mani.

Abstract

The commentary for this letter is not available at the moment.

See Original

Carissimo Cavaliere,

Volendo io un gran Bene al Giovane che deve portare questa Lettera, vorrei procurargli una conoscenza [che] da me sempre stimata delle più interessanti che offre Roma, Roma tanto piena di Cose grandi – Io non sto per dipingerlo come intendentissimo nelle belle arti, ma essendo dotato d’un gran fondo di sensibilità, non può non gustare pienamente le vostre Opere.

Son tornato [Torno] in questo momento dei Bagni di Lucca, dove fra [d altr] altre cose assai interressanti, io feci la conoscenza del Santarelli. Che bravo uomino, che brava donna, la moglie, che cari figliuoli [d loro] sono [lo] [d] i loro. Ah caro Torvalsen, che dolce spettacolo per [vstr] vostri amici se vedessero in casa Vostra la moglie e d ei ragazzi compagni, di quelli che ora fanno la felicetà e più tardi faranno l’onore di Santarelli. Il suo figliuolo maggiore è già stato premiato diverse volte, e se mi sia lecito di giudicare dopo la Fisionomia [Fhisiomonia] degli altri due, anche loro si distingueranno un poco.

Il mio Ritorno all’Eterna Città avrà sempre luogo nel principio di Novembre – intanto fatemi la Grazia di far farmi quelli due cari Tondi – e mio bravo amico il Sigr. Basoni non curò mai che io non mi reco à Roma tanto presto avrà la bontà di pensare alle spese.
Il Signor Irelin, cosi si chiama il giovane [ch] Svizzero che deve portarmi questa Lettera sarà accompagnato da un Amico Suo, il Signor Gütter Svizzero anch’egli. Questo è non soltanto amantissimo della Scultura ma anche ha fatto qualche cosette nelle sue ore ritirate, cosi almeno m’hanno detto. Ho sentito dire, essendo è Geneve, che il Signor Slade è arrivatò nella patria ma non ho ancora avuto delle sue Lettere.

Quando state per partire per la Patria. pensate anche à noi altri Inglesi. Il vostro nome sarà il Passaporto migliore ma [no] quando non fosse cosi, ch’è che vi ha veduto in vostre ore private, e che non volarebbe à incontrarvi anche sulla spiaggia della Gran Brettagna. Addio, carissimo, e stimatissimo Cavaliere,

Credetemi vostro affmo Amico,

Arthur Carrighan -

Firenze l. 8. Settembre 1817 -

Archival Reference
m5 1817, nr. 41
Thiele
Omtalt hos Thiele II, p. 357.
Last updated 10.05.2011 Print