16.7.1838

Afsender

Catarina Benaglia

Afsendersted

Rom

Modtager

Bertel Thorvaldsen

Modtagersted

Rom

Modtagerinfo

Ingen udskrift.

Dateringsbegrundelse

Dateringen fremgår af brevet.

Resumé

Kommentarerne til dette brev er under udarbejdelse.

Dokument

Fin dal giorno 20. febbraio 18trentuno l’Ecc.[ellentissi]mo Commendatore Alberto Thorwaldsen ha dato al defunto Andrea Acquistapace la somma di scudi mille a titolo di prestito gratuito col mezzo di ordine sopra il banco Torlonia da restituirsi nell’Ottobre dello stesso anno 18trentuno, e contemporaneamente Acquistapace per garanzia della restituzione degli scudi mille ha lasciato in mano del Sig:[nor]e Commendatore Thorwaldsen i rami del Cristo con dieci Apostoli e ventisei bassirilievi. Dal 1831 fino al 1837 non ha potuto Acquistapace restituire la somma ricevuta, ha procurato di vendere gli stessi rami al prezzo di scudi mille, ma non ha potuto trovarne il compratore, per cui è cessato di vivere nel Settembre 1837 senz’aver soddisfatto al suo debito. La Signora Caterina Benaglia come tutrice, e curatrice del suo figlio Alessandro ha pregato il Sig:[nor]e Commendatore Thorwaldsen di ricevere in solutum li rami, che tiene in pegno, e così estinguere questo debito senz’abusare della sofferenza del Sig:[nor]e Commendatore, non avendo altro modo di soddisfarlo. Nella necessità o di aspettare inutilmente il pagamento di scudi mille, che da molti anni ha già tenuti del tutto infruttiferi, o di ricevere in solutum li rami ha risoluto il Commendatore di attenersi a quest’ultimo partito, come quello, che gli reca minor danno, e che egli risparmia le spese di una lite, e le spese della vendita giudiziale. Quindi è che tanto la Sig:[nor]a Caterina Benaglia quanto il Sig:[nor]e Alessandro Acquistapace qui sottoscritti cedono, e trasferiscono al Sig:[nor]e Commendatore Thorwaldsen la piena, ed assoluta proprietà dei rami in pagamento degli scudi mille dal defunto Acquistapace ricevuti, ed il medsimo Sig:[nor]e Commendatore parimenti qui sottoscritto accetta questa cessione in solutum, la quale vi è conclusa, ed effettuata per atto privato senza le solennità volute dalla legge a risparmio dell’istromento pubblico, e del registro, perché nella eredità non vi è danaro per supplire a queste spese, ed il Sig:[nor]e Commendatore non intende di aggiungere altra somma oltre gli scudi mille già pagati. Assicurano però la madre, e figlio Acquistapace, che ritengono questo contratto privato come sacro, ed inviolabile, e l’osserveranno come fatto con tutte le solennità volute dalla Legge, promettendo di mantenerlo, e di non opporsi giammai sotto il pretesto della mancanza di solennità, essendo un’atto necessario, ed essendo verissimo tutto ciò, che vi è narrato di sopra. In Fede

Roma li 16. Luglio 1838. Catarina Benaglia Ved.[ov]a Acquistapace vendo come sopra.

Alessandro Acquistapace vendo come sopra.
Alberto Thorvaldsen

Arkivplacering

Landsarkivet for Sjælland, Landsover-, samt Hof- og Stadsretten, Københavns Skiftekommission, Eksekutorboer. 1790-1979, pk. 445, nr. 67,5 g

Emneord

Sidst opdateret 24.06.2011