The Thorvaldsens Museum Archives

 
No. 3025 of 10181
Sender Date Recipient
Angelo Steffano Raggi [+]

Sender’s Location

Napoli

Information on sender

Poststemplet: NA[XXXX] / 19. LUG / 21 LUGLIO [formentlig ved ankomsten til Rom]

19.7.1822 [+]

Dating based on

Dateringen fremgår af brevet.

Bertel Thorvaldsen [+]

Recipient’s Location

Rom

Information on recipient

Udskrift: All’ Illmo Sig:re Sig:re Prone Colmo / Il Sig:re Cav:re Thorwaldson / Celebre Prof.e di Scultura. / Roma

Abstract

The commentary for this letter is not available at the moment.

See Original

Illmo Sig:e: Sig:re P:ne Colmo.


Ecomi al pmo passo della disperazione a cui mi conducono il contegno riprovevole di mio Figo: Gio: Bta, e i miei bisogni; Sono la raggione che porti à lei il presente incomodo, urto il mio cuore, e per doppio mottivo lo faccio con le lacrime agli occhi.
Non ho da rimproverarmi d’aver mancato di dare al medo. l’educazione conveniente all’Uomo non volgare; gli fornij i mezzi che occorrevono ad un Giovane per correr la Strada dlla virtu; gli feci avere i comodi da apprendere la professione che gli iniziai; Sempre gli ho raccomandato lo Studio: Se non è riuscito, come desideravo di vederlo, e sua la colpa: ho fatto per lui più del dover di Padre; e l’ho mantenuto di tutto fino all’età di 26. anni, di 28. prese moglie, fece famiglia da se: fino al 1818. non sono passati interessi fra noi.
Gio: Bta. mi deve qualche centinajo di Dti. per avergli rimesso nel 1818; e per la porzione à me spettante de la Sfinge: mi deve à conto di allimenti un carlino il gno dal Mzo 1821. inclusive come da sua letta: 13. dello stesso mese: deve darmi discarico de miei marmi che ha disposto. Per tali predilezioni si sono disgustati i di lui Flli, mi trovo male.
Cominciarono li miei bisogni in Sette. 1820.; il 3. di Otte. mi rimesse 8. pezze, e 6½. l’8. mago: 1821.: lo fece nella veduta che dovevo ritirare più di 300 Dti. Sopra dei quali contava, e mi Scrisse che dopo andassi in Carrara all’educazione delli suoi Figli.
Li 26 Giugo: 1821. lo avvisai; che non mi era riuscito di esiggere dalli miei debitori, che promettevano di farmi un’assegno mensile su del loro soldo (fin qui non è seguito all’amichevole, ho stimato di non ricorrere perchè come impiegati al tesoro sono sotto scrutinio); lo informai de miei bisogni è che la piccola rimessa era servita à poco, reclamai il suo soccorso e gli dissi che volevo partire; non mi rispose: li 10. di Ago: scrissi à codto: Sigr: Vaccà, mi rispose, che mio Figo. era in campagna dove gli avrebbe rimesso la stessa letta.; non intesi altro: li 30. di Otte: scrissi al Figo., gli dissi la mia situazione, gli domandai 10. pezze è qualche cosa di suo vestiario, mi raccomandai che volevo partire pma: ch’entrasse la cattiva stagione, non mi rispose: li 27. Nbre mi diressi à Vaccà, non ebbi riscontro: li 15. Genro: 1822. Scrissi à G:B:, non mi rispose.
Li miei bisogni sono aumentati tutti i gmi, e cresceranno fin che resto cosi; guantunque io sia stato male e che abbia patito pure ogni di è aumentato il mio debito: un gno più all’altro sono stato strapazzato; ho vissuto nelle pene, in un continuo crepacuore; i riflessi che ho fatto mi sono stati di gran peso; le angoscie che ho provato sono inconcepibili; ho perso la salute, e mi deteriora; gli ho scritto tutto, ed è rimasto sordo, ho atteso in vano: ognuno ha concepito la massima diffidenza, e mi avrebbero fatto arrestare senza la interposizione del Vo. Avto. D. Gerardo Ma. Landi il quale s’incaricò di scrivere à Gio: Batta
Alla fine di mago. il Vo. Landi narrò à Gio: Bta. il cattivo stato di mia salute; la situazione de’ miei interessi, ed il pericolo di essere fatto arrestare; gli dimostrò la necessità ch’io parta, quello che occorreva per rimediare, Dti. 70., e la domandò ad esso, ed al Fllo, e qualche cosa di suo vestiario giacchè sono quasi lacero vestito come nel rigor dell’inverno: Sigr. Cavre: stavo peggio di quanto descrisse il Vo. Landi, adesso sto peggio assai; sono decorsi due mesi, ora li 70 D. non bastano anche perchè non posso partir subito, occorre che mi prepari
Non un Figo. alla descrizione dello stato lacrimevole nel quale si trova il Padre; non un beneficato a quello del suo benefatore; non il debitore per il creditore, non l’Uomo grato à favor dell’amico, si sarebbe scosso, ma un cattivo avrebbe soccorso il suo nemico. Gio: Bta. alla letta. del Vo. Landi rispose molto fuora di argomento, ed inconveniente: riguardo alla domanda nel mio stato urgente disse, che avrebbe somministrato esso tutti li 70 Dti. ma che li ritirassi da Carrara di un credito che ha in questione; che non aveva altri mezzi per me che doveva pensare alla sua Famiglia: io sono della sua Famiglia; il Figo. è obbligato per il Padre, oltre di questo deve compire ai doveri di suo benefatore, di suo creditore, di suo Amico. Buon per esso che all’arrivo della letta. per il Vo. Landi questo era andato in campagna, non l’ha veduta: riscontrai io il Figo:, e lo avvertij che era stata occultata al Vo. Avvocato perchè non conveniva, gli dissi come doveva contenersi nello scrivere per il ritardo; gli replicai la mia situazione, mi ci racomandai: che lo crederebbe! replicò una letta. del Vo. Landi peggiore dell’antecedente e glie la confermò
Allora pensai di diriggermi à Lei; però per diversi riflessi ho desiderato di non farlo; ma giunto ai veri estremi l’unico sollecito compenso per riparare alla imminente mia perdita vergognosa e questo; = estrema mala, estrema rimedia =.
La prego con tutto il fervore di compatire un’infelice Padre di un Figo. ingannato; la suplico di conciliare la di lei bontà con l’autorità che ha sopra del medmo. per porlo alla ragione e di far si che à posta corrente compisca al suo dovere. Da Mzo 1821. inclusive à tutto Ottobe. 1822. sono mesi 20. ad un carlino il gno Dti. 60. questi deve rimettermeli subito, se non vuol mandarmi di più, e qualche cosa di suo vestiario se lo può fare, per il resto fra noi ne parleremo quando saro in Carrara, e per il di più che mi abbisogna Iddio ci pensi
Io sono attaccato ne nervi con dolori eccessivi, lo sono da frequenti convulsioni, non posso digerire, e sono estenuato di forze; vorrei prendere qualche rimedio ma mi ci vogliono i mezzi.
Affido la presente alla di Lei saggiezza, anche perchè non possa qiungere alla cognizione di alcun Carrarese; invoco dal Cielo la grazia che non alteri la de Lei bontà verso di mio Figlio, e perchè non produca al medmo: nessun’altro effetto sinistro; su di ciò che dipende da Lei la suplico di consolarmi:
Perdoni cosi lungo e disgustoso tedio; imploro dalla di lei generosità da riguardi per me, e per à Figio. del mio Gio: Batta compartendo allo stesso quelle grazie che può meritare nella professione; e qui con stima e con tutto il rispetto ho l’onore di rassegnarmi

Di V.S. Illma

Napoli 19. Luglio 1822.


Devmo Obbmo Servre:
Ang:lo Stef:no Raggi

Archival Reference
m7 1822, nr. 34
Last updated 10.05.2011 Print